Roberto “Roby” Bertani

CHI SONO…

all’anagrafe Roberto Bertani per gli amici Roby

Nato a Carrara e traferito a Milano da tanti anni.
Ho iniziato a suonare la chitarra a dodici anni, come ripiego dello strumento da me amato (l’organo da chiesa) , volendo suonare il rock naturalmente pensai bene di  frequentare  un corso di chitarra classica.

Dopo un anno, stufo di suonare per ore da solo con esercizi noiosi, presi l’abitudine di uscire con la chitarra in mano e seduto sulla panchina sotto casa, aspettavo, sicuro che lo strumento avrebbe attirato tutti i chitarristi di passaggio. Puntualmente avveniva questo : “Mi fai suonare?” era l’approccio “Certo, ma mi devi insegnare una canzone” la mia risposta.

Iniziai così il periodo del “karaoke” (in tempi dove questa parola era ancora sconosciuta!) con gli amici a fare da base per far cantare qualcuno. Mi trascinai così fino alla soglia dei vent’anni, dove, fondai un gruppo “Ordine Apparente” con due amici:  Paolo al basso e Fabrizio alla batteria. Il tastierista cambiò continuamente fino all’inserimento di mio fratello Giulio. Come succede sempre in queste cose, la passione vera l’avevo solo io e quindi dopo un paio d’anni mi ritrovai di nuovo a suonare da solo.

Passai il tempo a studiare “finger picking” e con l’aiuto di un  registratore quattro piste, una batteria elettronica, la tastiera di mio fratello, oltre alle mie fedeli chitarre, mi  divertii a comporre canzoni.
Nel 1997 un collega di lavoro, ex chitarrista e principiante organista, era stato “trascinato” in un gruppo a suonare e m’informò che la band stava cercando una chitarra d’accompagnamento.

Prontamente mi offrii, pronto a qualsiasi compromesso pur di tornare a suonare in un gruppo, con la speranza di poter finalmente mettere a frutto tutto il lavoro svolto per conto mio alla composizione e poter eseguire e far conoscere al pubblico i miei lavori. Fu così che diventai un membro di questa band .

Finalmente trovai qualcuno con la stessa passione della musica, anche se con idee e gusti diversi, per questo la scelta delle canzoni da suonare è sempre stata una dura lotta fino alla scelta di diventare un tributo a Vasco.

Oggi nel gruppo do una mano al “supervisore” Nosotti per la parte tecnica, e mi occupo della trascrizione delle cover e della composizione di musica e testi.

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