Roberto “Noso” Nosotti

CHI SONO…

all’anagrafe Roberto Nosotti chiamato Noso per differenziarsi dal chitarrista omonimo Roby.

2012-08-05 075La mia carriera musicale inizia a 13 anni, figlio di un fisarmonicista autodidatta, volevo iniziare a suonare uno strumento, e poichè in casa un pianoforte non ci stava, mentre la fisarmonica era a portata di mano, andai a lezione da un pianista/fisarmonicista non vedente Vittorio Pinotti un guru del ballo liscio ambrosiano. Avere un maestro non vedente ha una particolarità, se imposti le mani in modo scorretto sullo strumento non se ne accorge, ma è molto più sensibile al suono e quindi non potevi sbagliare nulla altrimenti erano bacchettate.
Anche se tutto sommato il liscio non mi dispiaceva, io non riuscivo a comunicare musicalmente con gli amici coetanei che allora ascoltavano altri generi musicali.

La decisione fu quella di cambiare strumento e quindi dopo diciotto mesi di teoria musicale e ben poca pratica, decisi di imparare a suonare la chitarra. Il maestro di turno era Enrico Tolotti, poiché anch’egli era conoscente di mio padre, era della stessa estrazione musicale del primo con una variante classica. Altri due anni di teoria musicale e poca pratica con la chitarra a plettro. Poi, decisione drastica, mi faccio da solo!

Così iniziai la mia carriera da autodidatta, suonando con gli amici da prima canzoni della west coast (Crosby Still Nash & Young) per passare al rock melodico italiano (dik dik, pooh, Equipe 84, Formula3, etc. , al rock duro dei Led Zeppelin, Deep Purple, Uriah Heep ed arrivare al Prog dei Genesis.

Negli anni 80 facevo parte come chitarrista del gruppo Horses Power (Progressive Rock) nel quale ero compositore con i miei compagni, dei pezzi in repertorio e autore di tutti i testi. Dopo essermi tolto qualche soddisfazione a livello musicale su alcuni palchi della Milano rock, venne il tempo della sistemazione sociale e decisi di mettere su famiglia.

Nel frattempo avevamo perso la sala prove ed il gruppo era allo sbando finirono così gli Horses Power e nello stesso tempo anche la mia carriera musicale.

Ma la musica, per chi ha provato a suonare, è una sorta di linfa vitale di cui non ne puoi fare a meno e prima o poi appena ti si ripresenta l’occasione ti ci tuffi anima e corpo.
L’occasione mia fu quella di acquistare una tastiera che utilizzavo per comporre musiche con il computer. Io scrivevo le partiture e la tastiera le suonava… un’invenzione bellissima, non era necessario saper suonare alcuno strumento.

Poi un giorno, era giugno del 1996 Franco (mio vicino di casa) parlando di musica, scopre la mia passione e scatta l’offerta. Era difficile per me in quel momento poter trasferire tutto ciò che avevo in mente alle dita …… Da prima con una sola mano la destra (Quella della fisarmonica) per poi passare ad una tecnica, anche se un po’ rudimentale, un po’ più completa, ASSUNTO!

Non mi definisco un tastierista completo poichè mi manca la tecnica di base, ma un po’ aiutato dalla teoria studiata, un po’ dalla mia naturale musicalità, un po’ dal resto del gruppo, riesco a fare discretamente il mio dovere.

Nel gruppo oltre a suonare il mio strumento, sono corista, compongo musiche, scrivo testi, mi occupo della parte grafica, siti locandine e quant’altro, e della gestione di tutta la parte di cablaggi audio e luci (questo è lo sporco lavoro che non vuole fare mai nessuno).
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